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COMUNE DI CERCEPICCOLA

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Apr 142015
 

Cari concittadini,
il prossimo 1° maggio inizierà una nuova fase per il Servizio di Igiene Pubblica nell’Unione dei Comuni della Valle del Tammaro e segnatamente per i territori di Cercemaggiore, Cercepiccola e San Giuliano del Sannio. Si avvia, infatti, la nuova gestione della Raccolta Rifiuti in maniera Differenziata con il sistema “porta a porta”

dopo l’espletamento di una nuova gara pubblica di appalto -svolta a livello europeo- per la selezione di un operatore privato a cui affidare l’espletamento del servizio sul nostro territorio per i prossimi due anni. La gara d’appalto, frutto della grossa esperienza maturata nel quinquennio appena trascorsi, ha visto l’Ufficio Tecnico dell’Unione, e principalmente l’ing. Nicola Fratangelo, strutturare il capitolato sia dal punto di vista operativo che finanziario, per far svolgere poi tutte le procedure dell’evidenza pubblica alla Centrale Unica di Committenza della Provincia di Campobasso. Una scelta che come Sindaci abbiamo voluto assumere con decisione e serenità per garantire la massima trasparenza e la più ampia partecipazione ad ogni soggetto interessato.

La gara è stata vinta dalla SOGESI, società che fino ad oggi ha gestito il servizio e che è stata anche l’unica a rispondere al bando pubblico in parola.

Con il nuovo appalto, il costo annuo complessivo della Raccolta Rifiuti (Servizio spazzamento centro urbano + servizio raccolta + smaltimento rifiuti) per i tre paesi dell’Unione diminuirà notevolmente passando dai 432 mila Euro del 2014, a 363 mila Euro per il 2015.

Ciò è stato possibile grazie ad una serie di condizioni favorevoli quali i costi di mercato del servizio diminuiti, la dimestichezza dei nostri cittadini nel compiere la differenziazione dei rifiuti e i ribassi nell’offerta di gara proposti dall’impresa aggiudicatrice.

La ripartizione dei costi tra i singoli comuni avverrà attraverso due voci sostanziali: un importo forfetario egualitario per lo spazzamento del centro abitato e un importo, diviso pro capite, per la raccolta e lo smaltimento sul territorio dei singoli paesi serviti.

Diversamente dal passato, i rifiuti prodotti da ogni comune verranno pesati per poter monitorare l’andamento del servizio e per fare in modo che ogni comunità paghi in relazione a quanto effettivamente di competenza.

In più, cosa molto rilevante, con il nuovo appalto, più i cittadini sapranno differenziare i propri rifiuti che conferiranno nella raccolta, più questi potranno essere immessi nella catena di riciclaggio, con la possibilità di averne un ritorno economico, abbassando, di conseguenza, i costi complessivi di smaltimento.

Dunque, con questa nuova fase del Servizio, più i cittadini differenzieranno, più si abbasseranno i costi e più, evidentemente, le singole amministrazioni saranno messe nelle condizioni di ridurre la tassazione per gli utenti.

Precedentemente non era così. L’Unione, e i singoli comuni, difatti, come da contratto, pagavano una certa cifra annuale alla società gestrice, prescindendo dalla quantità e qualità dei rifiuti prodotti dai vari territori.

Ora, al contrario, si liquiderà alla società vincitrice solamente il costo reale del servizio svolto, mentre il rimanente importo, riguardante i rifiuti conferiti da smaltire, verrà corrisposto alle discariche e alle catene di riciclaggio. Il circuito di riciclaggio nazionale potrà così riconoscere all’Unione, e ai tre comuni interessati, direttamente e concretamente i cosiddetti “premi produzione” relativi alla quantità e qualità dei prodotti conferiti. Premi che, evidentemente, ridurranno, come evidenziato, il costo complessivo dell’Igiene Pubblica.

Va detto poi, per completezza di informazione, che come Sindaci abbiamo chiesto ed ottenuto che con il nuovo appalto si tutelasse il personale che fino ad oggi ha lavorato nel Servizio. 11 unità che sono state reimpiegate e che – ci viene assicurato dalla SOGESI- verranno contrattualizzate così come voluto dalla legge regolante la materia, con accrediti degli stipendi su conto corrente, come previsto dalla normativa sulla tracciabilità dei flussi.

Nella nuova gestione del Servizio ci sono alcuni cambiamenti in positivo che abbiamo voluto rendere operativi facendo tesoro dell’esperienza maturata nel passato.  Li potrete leggere nell’informativa della SOGESI acclusa alla presente.

Parte quindi ora una nuova sfida: alla QUANTITA’ dobbiamo aggiungere la QUALITA’ della selezione dei singoli rifiuti da conferire nel sistema di raccolta.

Ci possiamo porre con serenità questo nuovo ambizioso obiettivo perché come comunità non partiamo certo da zero. Possiamo vantare, infatti, una lunga esperienza alle spalle (5 anni di espletamento del servizio su un territorio ampio e complesso).

E’ il caso di ricordare che siamo stati la prima Unione dei Comuni del Molise (era il 2008) a far partire il Servizio Raccolta Rifiuti “porta a porta”.

Come pure è da sottolineare che 5 anni fa i nostri cittadini, insieme alla Società gestrice SOGESI, hanno risposto subito con entusiasmo alla nuova sfida di qualità che insieme ci ponemmo. Famiglie ed operatori  economici che si sono impegnati con buona volontà in quella che era allora, ed è ancor più oggi, una battaglia di civiltà, di tutela e salvaguardia dell’ambiente, di rispetto delle normative, di lotta allo spreco e di ricerca della riduzione dei costi senza diminuire, ma anzi elevare, le prestazioni.

Un impegno di tutti e di ciascuno che è stato crescente nel tempo e che ha fatto sì che i comuni dell’Unione della Valle del Tammaro siano arrivati, nel 2014, ad essere  premiati a Roma, dal Ministero dell’Ambiente e da Legambiente, in un concorso nazionale, perché riconosciuti i migliori della regione Molise per “la più alta percentuale di raccolta rifiuti in maniera differenziata e per un reale rispetto dell’ambiente”.

Forti degli ottimi risultati conseguiti nel passato e consapevoli delle buone basi poste per il futuro, siamo certi che ancora una volta i cittadini della Valle del Tammaro, e segnatamente quelli dei nostri tre comuni, sapranno impegnarsi per costruire insieme servizi  sempre più di eccellenza per realtà territoriali in cui è alto il grado della civiltà e determinata la ricerca del Bene Comune.

 

Sepino, 27 marzo 2015

f.to Il Presidente dell’Unione dei Comuni

Della Valle del Tammaro

(Michele Simiele)