Di antiche origini, ha subito nel corso dei secoli XVIII e XIX due importanti interventi di restauro; il primo nel 1742, l’altro nel 1847con l’ampliamento della volumetria. In quella circostanza venne rimosso l’antico soffitto ligneo, opera di Giovanpietro Ferraro. Composta da due nave, al suo interno contiene una pregevole statua della Madonna della Concezione, opera dello scultore Paolantonio di Zinno e il quadro della trasfigurazione, del pittore Mattia Preti, detto il “Calabrese” (1613-1699). Adiacente ad essa si erge la torre campanaria in pietra, di stile romanico, risalente al 1200.